Chi era Ennio Galice

Biografia a cura del Prof. Marco Galice a cui va il nostro ringraziamento.

Ennio Galice è nato a Poggio Renatico, in Provincia di Ferrara, nel 1943.
Ha vissuto e lavorato a Civitavecchia dove, una volta conseguito il Diploma di Liceo Artistico a Roma, è stato insegnante di Educazione Artistica nella scuola media dell'Istituto che oggi porta il suo nome.

Ha iniziato l’attività di artista fin da giovanissimo come scultore, con esperienze anche nella ceramica, dedicandosi con successo alla grafica e alla pittura. Impegnato nel mondo della cultura, del lavoro e della politica, ha espresso sempre una vena artistica attenta al sociale, collaborando negli anni ’70 come grafico e disegnatore di satira politica, a giornali, periodici sindacali ed a varie pubblicazioni. Ha illustrato libri di poesie ed ha realizzato numerosi manifesti di impegno civile, sociale e culturale.

Presenta la prima personale a Viterbo nel 1964, esponendo in seguito in varie città d’Italia. Ha partecipato a manifestazioni artistiche a carattere nazionale ottenendo premi e riconoscimenti critici.
La sua pittura, partendo da una fase di studio post-cubista, si è sviluppata attraverso una costante ricerca tutta rivolta all’uomo ed alla interpretazione della figura umana. Nel 1983, insieme ai pittori Armillei, Massaccesi, Mobs, Moraja, Solinas e Vallarino fonda il gruppo Figurazione ’83. Nel 1987 espone un ampio e rappresentativo numero di opere insieme al maestro Ennio Calabria nelle sale del Maschio del Forte Michelangelo in una mostra di grande impatto visivo e scenografico.

All’inizio degli anni ’90 ha affrontato forse la sua sfida più grande, decorando l’abside della seicentesca Chiesa della Stella, nel cuore del centro storico di Civitavecchia. Sede della Arciconfraternita del Gonfalone, dedita da secoli ad opere di carità e di assistenza, la Chiesa mostra oggi con orgoglio le pitture acriliche di Galice, frutto di un intero anno di lavoro sui ponteggi, che rendono omaggio alla storia del luogo e costituiscono un mirabile esempio di sintesi tra segno moderno e architettura antica.

Le emittenti televisive Televoglio e TRC si sono occupate di lui dedicandogli negli anni ampi servizi mono-grafici.
Di lui hanno scritto: Tina Biaggi, Michele Bonatesta, Andrea Barbaranelli, Fabrizio Barbaranelli, Ennio Calabria, Giovanni Insolera, Dario Micacchi, Rinaldo Pan, Aldo Sclano, Bruno Scrivo, Silvio Serangeli, Alessandro Vanzetti, Igor Yashi. Articoli e recensioni sono apparsi su quotidiani e riviste, dal Messaggero a La Repubblica, da Il Tempo all’Unità, da Paese Sera a Il Secolo d’Italia.
Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private a Budapest, Montevideo, Roma, Ostia, Civitavecchia, Milano Verona, Pesaro, Ascoli Piceno, Sulmona, Udine, Bolzano, Venezia , Messina, Catania , Modena.

Ennio Galice muore a Civitavecchia nel 1999 mentre stava elaborando il progetto di una grande mostra nella capitale.